I Finalisti

Camilla Baresani, Fabiano Massimi, Melania G. Mazzucco, Andrea Molesini, Michele Serra

Cinque libri in finale

i Finalisti della 26° edizione


I finalisti della 26° edizione del Premio Letterario Nazionale, Alassio Centolibri “Un Autore per l’Europa” saranno gli scrittori Michela G. Mazzucco con “L’Architettrice” (Einaudi), Fabiano Massimi con “L’angelo di Monaco” (Longanesi), Camilla Baresani con “Gelosia” (La nave di Teseo), Andrea Molesini con “Dove un’ombra sconsolata mi cerca” (Sellerio) e Michele Serra con “Le cose che bruciano” (Feltrinelli).

Le operazioni di selezione delle opere (edite in Italia nell’arco 1° aprile 2019-31 marzo 2020) sono il frutto del lavoro della Giuria tecnica del Premio, presieduto quest’anno dal Prof. Gian Luigi Beccaria, linguista, critico letterario, nonché volto noto della televisione italiana. Come da tradizione il presidente del Premio si avvale della collaborazione di due Giurie: quella tecnica, cui si deve la rosa dei finalisti, e quella degli italianisti europei, che voteranno per l’opera vincitrice.

Anche quest’anno non manca la varietà letteraria delle opere candidate al Premio, scorrendo nell’arco dei secoli dalla figura artistica di Plautilla Briccia (Mazzucco) al momento storico dell’avvento di Hitler (Massimi), dalle tensioni dei sentimenti che si innescano quando meno te l’aspetti (Baresani) ai ricordi di formazione di un bambino negli anni della seconda guerra mondiale (Molesini), per chiudere con la figura sfuggente di Attilio, da piccolo editore a politico, (Serra) che per dirla alla Cyrano de Bergerac “in vita sua fu tutto e non fu niente”.

Camilla Baresani, Gelosia

Camilla Baresani, La nave di Teseo

Gelosia


Antonio, inaspettatamente, riceve una telefonata dalla sua ex amante che vuole rivederlo. Si vedono. Cosa gli ha rivelato, per fargli perdere così tanto il controllo? Antonio è un affascinante caprese che ha scelto Milano per dar corpo ai propri sogni imprenditoriali; poi c’è Sonia, sua ispida collaboratrice, che ogni giorno lo raggiunge da Como, dove abita con i genitori; e infine Bettina, la moglie accuratamente scelta per crearsi una famiglia ideale, algida bellezza nordica e proprietaria di un campeggio sul lago di Garda: chi è il cattivo in questa storia? Chi è la vera vittima della gelosia?


Libro abbinato all'artista Alessandro Bazan

Fabiano Massimi, L’angelo di Monaco

Fabiano Massimi, Longanesi

L’angelo di Monaco


Monaco, settembre 1931. Il commissario Sigfried Sauer è chiamato con urgenza in un appartamento signorile di Prinzregentenplatz, dove la ventiduenne Angela Raubal, detta Geli, è stata ritrovata senza vita nella sua stanza chiusa a chiave. Accanto al suo corpo esanime c'è una rivoltella: suicidio? Ma Geli non è una ragazza qualunque, e il suo tutore legale è «zio Alf», Adolf Hitler, il politico più chiacchierato del momento. Sauer si trova da subito a indagare, stretto tra chi gli ordina di chiudere l'istruttoria entro poche ore e chi invece gli intima di andare a fondo del caso e scoprire la verità, qualsiasi essa sia. Sauer decide così di approfondire.


Libro abbinato all'artista Sergio Ceccotti

videointervista

Melania G. Mazzucco, L’architettrice

Melania G. Mazzucco, Einaudi

L’architettrice


Giovanni Briccio è il padre della talentuosa Plautilla, educata alla pittura e all’arte. Ma da donna, e di umili origini, fatica a emergere nell’ambiente degli artisti romani, dominato da Bernini e Pietro da Cortona. Solo l’incontro con Elpidio Benedetti, prescelto dal cardinal Barberini come segretario di Mazzarino, finirà per cambiarle la vita. Con la complicità di questo insolito compagno di viaggio, pagando anche un prezzo personale alto e importante per lei donna, diventerà molto più di ciò che il padre aveva osato immaginare per il suo futuro. Plautilla diventerà così un architetto, anzi la prima architettrice della storia moderna.


Libro abbinato all'artista Elisa Anfuso

Andrea Molesini, Dove un’ombra sconsolata mi cerca

Andrea Molesini, Sellerio

Dove un’ombra sconsolata mi cerca


Fra il 1943 e il 1945. Il tredicenne Guido vive nella laguna con il padre, ufficiale della Regia Marina caduto in disgrazia. Dopo l’8 settembre il padre si ritrova a capo di un gruppo eterogeneo di antifascisti, contrabbandieri, sbandati, partigiani, guidato da una vecchia zingara, Sussurro. Il gruppo si sposta tra le isolette della laguna dove neanche i tedeschi osano addentrarsi, fanno azioni di sabotaggio, di resistenza, di contrabbando. Guido, da poco orfano di madre, ha stretto amicizia con un compagno di classe, il pluriripetente Scola, che però sa remare, pescare e la laguna la conosce bene. I due diventano amici.


Libro abbinato all'artista Barbara De Vivi

Michele Serra, Le cose che bruciano

Michele Serra, Feltrinelli

Le cose che bruciano


Attilio abbandona la carriera politica e si ritira in montagna. La vita all'aperto è la sua guarigione. Ma i ricordi incombono. Hanno la forma immateriale dei rapporti personali irrisolti e hanno l'ingombro fisico degli oggetti che il passato ha accumulato attorno a lui. Libri, lettere, fotografie, documenti, cianfrusaglie. Vorrebbe liberarsene e comincia a progettare roghi. Fatalmente, brucerà quello che non avrebbe dovuto bruciare, in un finale di partita segnato dal classico colpo di scena e dominato dalla presenza delle donne: una moglie sempre in viaggio, la sorella femme fatale, la vicina di casa bulgara.


Libro abbinato all'artista Mauro Di Silvestre

La Biblioteca sul mare
Alassio centolibri: Un autore perl'Europa
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